SAMSUNG GALAXY A9 (2018) – RECENSIONE


COSA NE PENSO

La mia valutazione 8.0

Disponibile in Italia dallo scorso Novembre, il nuovo Samsung Galaxy A9, ha fatto molto parlare di se in fase in presentazione, per la presenza di ben 4 fotocamere posteriori e una anteriore. Sulla carta, quindi, è in grado di offrire una grandissima versatilità negli scatti, ma il prezzo supera i 600 euro! Dopo averlo provato per circa 2 settimane sono pronta a dirvi cosa ne penso.

CONTENUTO DELLA CONFEZIONE

Confezione di vendita basilare, che include l’alimentatore 9V/1.67A, un cavetto USB / USB Type-C e un paio di cuffie in-ear.

HARDWARE & CONNETTIVITA’

Samsung Galaxy A9 è equipaggiato con il processore Qualcomm Snapradon 660 con a corredo la GPU Adreno 512, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna, espandibile tramite micro-sd.

Si tratta di uno smartphone LTE di categoria 9, DUAL SIM, con ben 3 slot a disposizione: due per le nano SIM e uno per la micro-sd. Grazie a questa soluzione non dovrete rinunciate alla seconda sim in favore della micro-sd.

A completare la dotazione troviamo: il WiFi ac, NFC, Bluetooth 5 e la RADIO FM. I sensori presenti sono: accelerometro, giroscopio e magnetometro.

Non manca, poi, il sensore per le impronte digitali, posizionato nella parte posteriore. Devo però ammettere che lo sblocco dello smartphone non è tra i più veloci in circolazione.

DESIGN & SCHERMO

Il nuovo Samsung Galaxy A9 ha dimensioni pari a 162,5 x 77 x 7,88 millimetri di spessore per un peso di circa 183 grammi.

Posteriormente troviamo il vetro, che fortunatamente è oleofobico (per cui trattiene poco le ditate), i bordi arrotondati sono in alluminio per donare un tocco di eleganza e rendere lo smartphone più resistente.

Rispetto ad altri Samsung, A9 non presente nessuna certificazione contro la resistenza ai liquidi, per cui non è impermeabile. 

Analizzandolo più da vicino, troviamo, sul lato lungo sinistro, il tasto dedicato all’assistente virtuale Bixby; mentre sul lato lungo destro trovano spazio il bilanciere del volume e il tasto di accensione spegnimento.

Sul lato corto alto troviamo il microfono per la riduzione del rumore e il carrellino per le sim, mentre sul lato corto basso troviamo il jack per le cuffie, il microfono principale, l’ingresso type-c per la ricarica e lo speaker mono. Posteriormente trovano spazio le quattro fotocamere (di cui parleremo più avanti) e il lettore per le impronte.

Il display da 6,3 pollici è un AMOLED FullHD+ pari a 1080×2220 pixel con aspect ratio 18,5:9. Come politica, anche questo smartphone di Samsung non presenta il notch, e a dire il vero la cosa non mi dispiace.

I colori sono brillanti e profondi, la leggibilità è ottima in ogni condizione di luce e l’angolo di visione è perfetto.

BATTERIA & AUDIO

La batteria integrata da 3800 mAh garantisce una giornata di autonomia con utilizzo intenso, merito della buona ottimizzazione di Samsung, che è riuscita a ridurre i consumi durante le fasi di stand-by dello smartphone.

L’audio vede la presenza di uno speaker mono, dalla qualità media che non fa gridare al miracolo.

FOTOCAMERA

Il comparto fotografico, è sicuramente la parte più interessante di questo Samsung Galaxy A9 (2018), in quanto nella parte posteriore troviamo ben 4 fotocamere: la principale è da 24 megapixel con apertura F/1.7, poi troviamo una grandangolare da 10 megapixel con apertura F/2.4 senza Auto focus, una da 8 megapixel con teleobiettivo 2X con apertura f/2.4 e l’ultima da 5 megapixel  con apertura F/2.2 per rilevare la profondità di campo.

Anteriormente invece, troviamo una singola fotocamera da 24 megapixel con apertura F/2.0, senza stabilizzazione ottica.

Onestamente ho riscontrato risultati altalenanti in base al tipo di fotocamera utilizzata: utilizzando la principale la qualità è molto buona sia in condizioni di luce ottimale sia di notte.

Mentre utilizzando le fotocamere zoom e wide si nota moltissimo rumore quando la luce non è ottimale. In ogni caso, è da sottolineare, che di giorno, queste due camere offrono moltissima versatilità permettendo scatti creativi e di buona qualità.

Per quanto riguarda i selfie con la camera anteriore, questi sono buoni in ogni condizione di luce, e possono essere personalizzate grazie agli effetti messi a disposizione da Samsung.

Vengono bene i ritratti, che possono sfruttare la fotocamera di profondità, anche qui vale il chiaroscuro giorno/notte.

Male i video: non c’è la stabilizzazione e la messa a fuoco automatica è molto lenta.

SOFTWARE

Samsung Galaxy A9 (2018) è dotato di sistema operativo Android 8.1 con installata la personalizzazione Samsung Experience 9.

E’ incluso Samsung Pay e Bixby, oltre alla presenza dei temi e alla possibilità di utilizzare lo smartphone con una sola mano.

Il lettore delle impronte digitali è impreziosito dalle gesture per un utilizzo più rapido e immediato, senza dimenticare tutte le funzionalità dedicate al doppio account per alcune app come whatsapp.

Nel quotidiano, lo smartphone è risultato sempre reattivo e pronto. Non ho riscontrato nessuna incertezza, ne durante le navigazione tra i menu e le varie app, ne durante la navigazione sul web.

CONCLUSIONE

In conclusione, Samsung Galaxy A9 è uno smartphone dal buon hardware e dalla buona autonomia. Sono rimasta un po’ delusa dalle 4 fotocamere: dovrebbero essere il grande plus di questo smartphone, ma in realtà la qualità lascia un po’ a desiderare, soprattutto quando la luce non è ottimale. Visto il prezzo di listino (629 euro!), mi sarei aspettata molto di più.

Da acquistare quando il prezzo si attesterà sui 400 euro e meno.

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