POCOPHONE F1, IL BESTBUY DI XIAOMI – RECENSIONE


The Breakdown

POCOPHONE F1 è lo smartphone BestBuy di Xiaomi. Offre un hardware da top gamma, ma la fotocamera non è all'altezza delle aspettative. Un compromesso che permette di acquistare lo smartphone a poco più di 300 euro.
LA MIA VALUTAZIONE 8.2

Pocophone, un nuovo brand di proprietà di Xiaomi, propone sul mercato il nuovo device  F1, con l’obbiettivo di dare una scossa al mercato. Proponendo di fatto quello che sulla carta dovrebbe essere definito un flagship killer, che coniuga specifiche tecniche da top gamma con un prezzo decisamente contenuto.

CONTENUTO DELLA CONFEZIONE

All’interno della confezione di vendita troviamo semplicemente un cavo USB / USB Type-C, un alimentatore QuickCharge 3.0 e una cover in silicone.

HARDWARE & CONNETTIVITA’

Pocophone F1 è dotato di processore octa-core Qualcomm Snadragon 845 da 2.8 Ghz con GPU Adreno 630 e  Tecnologia LiquidCool per una migliore dissipazione del calore durante le fasi di uso intenso del device.

Lo smartphone è disponibile in tre varianti:

  • 6 GB di RAM LPDDR4x con 64 GB di memoria interna UFS 2.1
  • 6 GB di RAM LPDDR4x con 128 GB di memoria interna UFS 2.1
  • versione kevlar con 8 GB di RAM e 256 GB di RAM

Tutte e tre le versioni prevedono la possibilità di espandere la memoria tramite micro-sd, rinunciando però al secondo slot per la sim.

Come accennato poco fa, si tratta di uno smartphone Dual SIM dual Standby, in cui poter inserire due NanoSim (se si rinuncia alla micro-sd), dotato di tecnologi 4G LTE di categoria 16 su entrambe le SIM. E’ presente il Wi-FI Dual Band, il Bluetooth 5.0, A-GPS e la radio FM. Manca invece il sensore NFC.

DESIGN & SCHERMO

Il design e la qualità costruttiva di questo Pocophone F1 è volta al compromesso. Eh sì, perchè il retro è realizzato in policarbonato, soluzione che andava di moda ai tempi dei Windows Phone…

al tatto, quindi, si ha la sensazione di device “low cost”, anche se devo ammettere che la maneggevolezza è buona, nonostante le sue dimensioni (155,5 x 75,3 x 8,8 mm ) e i suoi 180 grammi di peso.

Analizzandolo più da vicino troviamo sul lato destro il bilanciere del volume e il pulsante di accensione/spegnimento/standby, mentre sul lato sinistro è presente il carrellino per le NanoSim / MicroSD. Sul lato corto alto è presente il microfono per la riduzione del rumore e il jack da 3,5 per le cuffie. Sul lato corto basso trovano spazio l’altoparlante mono, il microfono principale e la porta Type-C per la ricarica.

Posteriormente è posizionato il lettore per le impronte digitali e le due fotocamere posteriori. Anteriormente è, invece, presente il sensore a infrarossi per lo sblocco attraverso il volto in 2D. Lo sblocco con questo sensore funziona abbastanza bene, anche in ambienti con poca luce, anche se a volte non è velocissimo.

Il display IPS da 6,18 pollici con risoluzione FullHD+ pari a 1080 x 2246 pixel con aspect ratio 18,7:9. I colori risultano abbastanza naturali e vividi, i neri sono piuttosto profondi e la luminosità generale è buona.

L’angolo di visualizzazione è ottima e la presenza del notch segue la moda che ha caratterizzato tutto il 2018.

BATTERIA & AUDIO

La batteria integrata da 4000 mah permettono di raggiungere quasi le 8 ore di schermo acceso, considerando un utilizzo medio, questo si traduce che potrete utilizzare PocoPhone F1 per 2 giorni lavorativi senza problemi. Ma non solo, lo smartphone supporta la ricarica rapida QuickCharge 3, e inclusa nella confezione troviamo la presa da muro compatibile con questa tecnologia.

Il comparto audio vede la presenza di un unico speaker posizionato sulla parte inferiore. Grazie al software viene utilizzata la capsula auricolari per gestire i medi e gli alti e ricreare una sorta di effetto stereo. Soluzione, che comunque non soddisfa le mie aspettative poichè l’effetto stereo è appena “accennato” e il suono tende a gracchiare quando regolato al massimo volume.

FOTOCAMERA

PocoPhone F1 è dotato, nella parte posteriore, di una doppia fotocamere: quella principale da 12 megapixel con pixel larghi 1,4 µm con apertura focale f/1.9 e Autofocus Dual Pixel, senza stabilizzazione, mentre la seconda da 5 megapixel con pixel larghi 1,12µm e con apertura focale f/2.0.

La camera anteriore dispone invece di un sensore da 20 megapixel con apertura f/2.0

La qualità delle foto non è a livello dei rivali da “top gamma”, ho notato una certa lentezza dal momento in cui premo per scattare la foto e lo scatto vero e proprio, con il risultato che le foto rischiano di essere quasi sempre mosse, a meno che non si scatta a paesaggi o a oggetti inumani. 

E’ un peccato, perchè la luminosità acquisita è buona, e anche i colori sono quasi sempre tarati bene.  La camera frontale, nonostante i 20 megapixel scatta foto con pochi dettagli e a mio avviso poco realistiche.

A livello software l’applicazione della fotocamera include diversi filtri e diverse modalità di scatto, con tanto di funzionalità HDR applicabile sulla fotocamera posteriore che anteriore.

I video invece vengono registrati con qualità massima 4K a 30 fps, ma anche qui non abbiamo la stabilizzazione ottica e il rischio di realizzare video traballanti è alto.

SOFTWARE & PRESTAZIONI

PocoPhone utilizza una versione personalizzata della MIUI, chiamata MIUI for POCO e basata su Android 9.

Questa personalizzazione include tutte le classiche funzionalità che XIAOMI include nella sua MIUI, come ad esempio: applicazione clonate, blocco app, le gesture e la modalità ad una mano.

Inoltre POCO Launcher include il drawer delle applicazioni e divide automaticamente le app per categorie. Ma non solo, questo Launcher permette anche di utilizzare i Launcher di terze parti.

Nell’utilizzo quotidiano PocoPhone è una bomba: sempre fluido e mai nessuna incertezza, sia durante la navigazione web sia durante l’utilizzo di giochi anche pesanti.

CONCLUSIONE

In conclusione PocoPhone è uno smartphone che merita l’attenzione del pubblico. Il prezzo super-competitivo di 329 euro (listino) lo rende un vero e proprio best-buy.

I suoi punti forti sono la potenza hardware e l’ottima autonomia. Da migliorare la fotocamera, forse un po’ deludente viste le aspettative.

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