PANASONIC GH4 – RECENSIONE


COSA NE PENSO

La mia valutazione 8.8

Se volessimo parlare come si parla di una grande famiglia, dovremmo dire che la fotocamera Panasonic GH4 è la sorella maggiore della fotocamera GH3.

Si tratta di due sorelle molto simili tra loro nelle caratteristiche estetiche, un po’ meno in quelle prettamente tecniche, tanto che a prima vista è davvero molto difficile riconoscerle.

La fotocamera Panasonic GH4 fa il suo ingresso sul mercato internazionale nei primissimi mesi del 2014 e, nonostante i quattro anni trascorsi fino ad ora, continua ancora a riscuotere grande consenso tra i consumatori, tanto da risultare tra le fotocamere mirrorless migliori per le sue prestazioni.

Ma cosa si intende esattamente con il termine “mirrorless”? Con questo termine si intendono etichettare e classificare tutte quelle fotocamere che vogliono prendere il posto delle classiche reflex, ma che, al contrario di quest’ultime,  on prevedono al loro interno la presenza dello specchio interno ( del resto mirrorless in inglese significa letteralmente “senza specchio”).

Ed è proprio la mancanza di questo specchio interno che consente alle fotocamere mirrorless di essere leggere, pratiche e super desiderate.

A questo punto una domanda risulta quasi obbligatoria. A questo miglioramento estetico, corrisponde anche un incremento della qualità, o comunque, le fotocamere mirrorless sono in grado, se non di superare, almeno di eguagliare in qualità le tradizionali reflex, magari con l’incremento dell’uso dei sensori digitali.

Per il momento però mi soffermerei sul suo aspetto esteriore dal momento che la fotocamera Panasonic GH4 pur essendo a tutti gli effetti una fotocamera mirrorless , mantiene un aspetto goffo e un po’ panciuto. Colpa probabilmente della sua forma tondeggiante.

Non lasciatevi però ingannare dalla primissima impressione, perché al di là delle forme tondeggianti e delle dimensioni leggermente al di sopra della media (132,9x 93,4 x 83,9 mm), Panasonic GH4 è leggera ( quasi 480 grammi di peso), essendo realizzata in magnesio.

E se le dimensioni alterate potrebbero almeno teoricamente intaccare quella che potrebbe essere la sua praticità e l’agevolezza con la quale gli altri dovrebbero usarla, in realtà questo non avviene. Il segreto? Uno strato sottilissimo antiscivolo con il quale è completamente rivestita la fotocamera.

La si potrebbe usare anche utilizzando una sola mano, e per di più anche sotto le intemperie come la pioggia o l’umidità , visto che tutto è realizzato con una cura meticolosa di tutti i dettagli e ogni pulsante è proprio lì dove dovrebbe essere. Insomma, possiamo affermare senza alcun ombra di dubbio, che la fotocamera Panasonic GH4 è il risultato di studi di design e ingegneria non indifferenti.

Per cui poco importa dove vi troviate, se in cima ad una montagna o intenti ad arrampicarvi su di un albero..in ogni caso, e in qualsiasi momento Panasonic GH4 è al vostro fianco, pronta a immortalare per sempre splendidi paesaggi e volti indimenticabili. Sebbene la fotocamera Panasonic GH4 cerchi continuamente di parlare in un linguaggio semplice e diretto al fine di essere compresa anche dai non addetti ai lavoro e da giovani inesperti, in realtà sin da sempre è stata pensata per i professionisti.

Solo loro in effetti sarebbero in grado di sopravvivere agli innumerevoli tasti presenti e ai menù a schermo senza fine. Oltre ai pulsanti presenti in tutte le fotocamere, qui abbiamo anche i tasti posteriori con modalità personalizzabili. Un aggettivo che senza alcun dubbio possiamo accostare alla fotocamera Panasonic GH4 è veloce.

La velocità infatti è una delle sue principali caratteristiche: con i suoi 12 fps in RAW è in grado di produrre fino a 40 immagini RAW o 100 JPEC. Pertanto essa ben si presta per catturare paesaggi naturali o eventi sportivi in cui Catturare l’attimo è davvero molto importante. E allora impugnate la vostra Panasonic e via, pronti a catturare l’attimo preciso di un salto, di uno scatto o il volo di un uccello.

Ma il vero fulcro e la grande novità introdotta da Panasonic GH4 è il sensore Live Mos da 16 mpixel in formato micro quattro terzi. Solitamente esistono due principali tipi di sensori: i sensori CCD da un lato, e i sensori CMOS dall’altro.

La caratteristica essenziale dei primi tipi di sensori consiste in una buona sensibilità nei confronti delle luci alte ma con una conseguente riduzione della maschera di contrasto e della nitidezza nei colori. Inoltre tutto questo influisce fortemente sulla resistenza ed efficienza della batteria per un buon quasi 15%.

Il secondo tipo di sensori, invece, al contrario cerca di potenziare la qualità dei colori e di contenere al massimo i consumi della batteria a favore di una maggiore autonomia della fotocamera nella modalità ripresa.

Il sensore Live Mos presente in Panasonic GH4 è esattamente il mix perfetto degli aspetti positivi di questi due tipi di sensori. Infatti, proprio come un perfetto sensore CMOS, esso punta al risparmio energetico della batteria ma senza che questo intacchi in alcun modo la qualità dell’immagine.

Foto Scattate Con Panasonic GH4

Flickr Album Gallery Powered By: WP Frank

Inoltre, esso ottiene ottimi risultati anche in pessime condizioni esterne di luce, proprio come farebbe un tradizionale sensore CCD. Un altro punto di forza della fotocamera Panasonic GH4 è il processore di immagine Venus Engine 9AHD.

Basato sull’algoritmo della demosaicizzazione, questo processore cerca di riproporre un’immagine a colori quanto più fedele a quella reale partendo dai dati ottenuti dal sensore con color filter array (CFA). Maggior cura dei dettagli con drastica riduzione del rumore, ma anche maggior gradazione alle basse sensibilità quali ISO 100, 125 e 160, che si traduce nel recupero di 1/3 della gradazione che in teoria è andata persa. Ma ancora più rivoluzionaria è degna di nota è la velocità di messa a fuoco della fotocamera sotto esame qui: 50 ma contro i 100 ma della precedente Panasonic GH3.

La fotocamera Panasonic GH4, infatti, è dotata del sistema di autofocus Depth From Defocus ( DFD). A volerla dire in parole semplici e accessibili a tutti, questo vuol dire che non appena inquadrate la scena e premete il tasto per la messa a fuoco di quest’ultima, la fotocamera Panasonic GH4 registra due immagini in rapidissima sequenza.

La prima immagine con la messa a fuoco che abbiamo spettato con le 49 aree, l’altra con la messa a fuoco all’infinito. Grazie alla nitidezza di ogni zona nel campo visivo, questo sistema di autofocus è in grado di calcolare una mappa di profondità di campo, calcolandola in millesimi di secondo.

Notevole anche il mirino con sensore di prossimità, la rifinitura gommata che aderisce perfettamente tanto all’occhio nudo quanto all’occhiale, il display posteriore con la qualità all’OLED ad altissima risoluzione e manopola posteriore per accedere in maniera rapida al menù.

Tanti servizi, tante sorprese, notevoli novità contenute in un prezzo che per coloro che se ne intendono può apparire quasi irrisorio, mentre per i non addetti al lavoro appare decisamente fuori portata. Lasciateci dire però la nostra, ovvero che il rapporto qualità/ prezzo è in questo caso ottimo. Non si potrebbe desiderare di meglio. A voi poi spetta come sempre l’ultima parola.

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