OPPO RENO 2 – RECENSIONE


The Breakdown

La mia valutazione 8.4

In queste ultime settimane, ho avuto modo di provare il nuovo Oppo Reno 2, smartphone di fascia media, che grazie a una fotocamera di qualità e ad una buona autonomia, punta in alto ed è pronta a primeggiare nel mercato, dando filo da torcere ai competitor più blasonati.

CONTENUTO DELLA CONFEZIONE

La confezione di vendita include al proprio interno un pratico alimentatore da 20w, le cuffiette stereo in-ear e una bella cover in pelle dal valore aggiunto.

HARDWARE & CONNETTIVITA’

Oppo Reno 2 offre una scheda tecnica di tutto rispetto, ma comunque sempre di fascia media, dove troviamo il processore Snapdragon 730G con GPU Adreno 618. A corredo troviamo ben 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna espandibile tramite micro-sd.

Si tratta di uno smartphone Dual SIM ibrido (l’utente potrà inserire due sim, rinunciando però all’espansione di memoria).

Per quanto riguarda la connettività, Oppo Reno 2 offre molte opportunità, infatti troviamo il Wi-fi ac, il Bluetooth 4.0, il sensore NFC, la porta Type-C (che permette il trasferimento dei dati) e la radio FM.

DESIGN & SCHERMO

Oppo Reno 2 si presenta un design davvero accattivante: la back cover è in vetro 3D ed offre un incredibile gioco di luce all’altezza della scritta verticale OPPO.

Le sue dimensioni sono 160 x 74,3 x 9,5 mm per ben 189 grammi di peso. Lo smartphone risulta un po’ scivoloso e l’utilizzo con una mano a volte può risultare un po’ difficoltoso. Non è presente nessuna certificazione contro acqua e polvere, per cui attenzione!

Posteriormente trovano spazio i quattro sensori fotografici e l’O-Dot: una piccola sfera verde che permette allo smartphone di rimanere leggermente rialzato quando il device è appoggiato su una surperficie liscia, così da non grafffiare i sensori fotografici.

Frontalmente lo schermo AMOLED da 6,5 pollici vanta la risoluzione FullHD+, pari a 1080 x 2400 pixel con lo schermo che copre ben il 93% della superficie: infatti Oppo Reno 2 non ha nessun notch o foro per la fotocamera, in questo modo si riesce a godere appieno della visualizzazione a tutto schermo, senza distrazioni.

Il lettore delle impronte digitali è posizionato sotto lo schermo, risultando rapidissimo e preciso. Inoltre, il display vanta la protezione Corning Gorilla Glass 6.

La leggibilità sotto la luce del sole è molto buona, cosi come l’angolo di visione. I colori sono tarati abbastanza bene, ma in ogni caso è possibile modificare la modalità colore, scegliendo tra P3 o sRGB, oltre ovviamente a poter modificare la temperatura del colore.

FOTOCAMERA

OPPO Reno 2 vanta ben quattro sensori posteriori:

  • sensore da 48 megapixel con apertura f/1.7
  • sensore da 8 megapixel ultrawide da 116°
  • sensore tele da 13 megapixel con apertura f/2.4
  • sensore bookeh monocromatico da 2 megapixel

Completano il quadro il flash dual led e la stabilizzazione ottica.

Gli scatti sono risultati molto buoni, soprattutto in condizione di luce ottimale. Come è ovvio aspettarsi, se si scatta con il sensore da 48 megapixel si avrà un maggiore dettagli rispetto agli scatti fatti con gli altri sensori.

Inoltre, in modalità Ritratto, l’effetto bokeh risulta molto naturale e preciso e l’HDR funziona bene, offrendo un buon dettaglio anche a luce scarsa.

Oppo Reno 2 è dotato di zoom ibrido 5x, che può arrivare fino a 20x in digitale.

Per gli scatti notturni, Oppo ha introdotto la nuova modalità Ultra Night Mode, che grazie alla NPU offre moltissima luminosità in più, permettendo, quindi, scatti che non altri smartphone sarebbero impossibili da fare.

La vera protagonista, però è la fotocamera frontale pop-up a pinna di squalo. E’ il primo smartphone che provo con questa tecnologia, e devo ammettere che si tratta di un meccanismo silenziosissimo, che impiega solo 0,8 secondi per l’apertura/chiusura della fotocamera. 

La camera frontale vanta un sensore da 16 megapixel con apertura f/2.2 e flash led. Anche in questo caso, gli scatti sono molto validi in ogni condizione di luce.

Molto interessante è anche il comparto video, perché offre delle peculiarità davvero molto interessanti.

In primis, abbiamo il filtro bokeh che possiamo utilizzare direttamente in fase di registrazioni video, sia con la fotocamera posteriore che anteriore. Il bello è che possiamo scegliere la quantità di sfocatura dello sfondo, con il soggetto in primo piano molto nitido e dettagliato.

Inoltre, OPPO ha integrato la modalità Ultra Steady, che unisce la stabilizzazione ottica e digitale per riprese senza tremoli, come se stessimo utilizzando il gimbal. Utilizzando la modalità Ultra Steady sarà possibile registrare in FullHD a 60 fps, anche se è giusto sottolineare, che OPPO Reno 2 può registrare con qualità fino a 4k a 30 fps. Infine non mancano la modalità time-lapse e slow motion.

BATTERIA & AUDIO

OPPO Reno 2 è dotato di una batteria da ben 4000 mAh, con tanto di ricarica VOOC Super Charge 3.0, che grazie al caricatore da 5V 4°, fornito in dotazione, permette la ricarica rapido fino al 51% in soli 30 minuti. Peccato che non sia presente la ricarica wireless.

L’autonomia è più che soddisfacente, considerandone un utilizzo intenso tra navigazione internet, video youtube e social si arriva a sera con un buon residuo di batteria.

Il comparto audio è affidato ad uno speaker mono, posizionato nel lato inferiore del device, ed offre un audio gradevole, senza distorsione alle alte frequenze e con volume decisamente alto. Utilizzando le cuffie si può sfruttare la tecnologia Dolby Atmos automatica.

SOFTWARE

OPPO Reno 2 è dotato di sistema operativo Android 9 con interfaccia personalizzata ColorOS 6.1. Prima di provare il device ero un po’ dubbiosa sulla personalizzazione, ma fortunamente mi sono ricreduta subito: la personalizzazione super colorata, ad esempio nei quick toggle della tendina delle notifica, mi piacciono parecchio e donano un tocco giovanile allo smartphone, che tra l’altro anche lato software tende a differenziarsi non poco dalla massa. Forse un po’ troppi menu e sottomenu nelle impostazioni, ma dopo un po’ ci si fa l’abitudine.

Al di la’ di questo, ColorOs di OPPO Reno 2 offre diverse peculiarità come l’Ambient Display che permette di attivare lo schermo alla ricezione delle notifiche, il doppio tap sul display per svegliarlo dallo stand-by, oltre alla possibilità di abilitare le gesture. Inoltre è possibile attivare la barra laterale intelligente, in stile Samsung, per accedere alle app che utilizziamo di più, tramite delle scorciatoie.

OPPO Reno 2, può essere considerato uno smartphone giovane pensato per i giovani che giocano con lo smartphone, essì perchè la società ha introdotto la modalità Game Bost 2.0, che durante il gioco ha il compito di stabilizzare la frequenza dei fotogrammi e diminuire i lag. Inoltre è presente anche la funzione chiamata Spazio Gioco, che permette di allocalare le risorse per i giochi scegliendo fra tre modalità: Competizione, Bilanciata e Basso consumo.

Nell’utilizzo quotidiano, OPPO Reno 2 è risulta il compagno ideale per email, messaggistica e navigazione web. Infatti non riscotrato mai un rallentantamento  o incertezze ed anche con le app più pesanti no scalda quasi mai. Il merito è da attribuirsi alle tecnologie di raffreddamento inserite nel device, come il gel termico e le condutture di rame.

CONCLUSIONE

Tirando le somme, il mio parere su OPPO Reno 2 non può che essere positivo. Siamo di fronte ad uno smartphone equilibrato, ottimo per foto e video, e con una buona esperienza utente. 

Il prezzo di lancio forse è un po’ alto, ma se trovate una buona offerta lo potete acquistare ad occhi chiusi: vi darà molte soddisfazioni!

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