NBA 2K19 – RECENSIONE


COSA NE PENSO

La mia valutazione 8.8

Nba 2k è un videogioco interamente dedicato al mondo della pallacanestro famosissimo in tutto il mondo. Intere generazioni si sono lasciate conquistare da questo gioco e pian piano da questo sport, giornate intere, se non addirittura mesi e anni, sono stati scanditi da canestri, partite, campionati adrenalinici.

Si può affermare, infatti, con una quasi assoluta certezza, che nba 2k ha rappresentato per il settore ludico una vera e propria rivoluzione, introducendo lo sport come soggetto principale. Un compito certamente non facile se si pensa allo scenario di venti anni fa, tanto nel mondo ludico quanto in quello sportivo, ma non impossibile, come hanno dimostrato i fatti e il successo decennale.

Quest’anno, infatti, il videogioco Nba 2k spegne le sue prime venti candeline e decide di festeggiare questo importante e nobile traguardo con un’edizione del tutto speciale. Probabilmente, data l’occasione speciale, ci saremmo aspettati innanzitutto un titolo mozzafiato e invece nulla di nuovo o sorprendente. Nba 2k19.

Un titolo semplice, ma allo stesso tempo facile da ricordare come indicatore di continuità temporale e non solo. Questa edizione speciale, infatti, non ha come obiettivo principale quello di stravolgere il re indiscusso delle simulazioni di basket, ma, al contrario, di ridare forza e vigore alle origini, smussando qua e là alcuni difetti e introducendo piccole ma significative novità.

Un esempio di questo ci è dato da “La mia carriera”, decisamente migliore rispetto a quello degli anni precedenti, tanto nei contenuti quanto nelle tecniche di narrazione. Perché si sa, Nba 2k19 racconta una storia, e lo fa quasi in maniera cinematografica, come fosse un film e non la storia alla base di un semplice videogioco.

Ma questa volta ad enfatizzare ancora di più questo aspetto cinematografico vi è una regia degna di tutto rispetto è un doppiaggio degli attori in lingua inglese perfetto. Al centro di tutta la storia narrata vi è un giovane talento americano che, un po’ per sfortuna è un po’ per il suo pessimo carattere, non è riuscito a farsi strada nel celebre campionato di basket americano.

Di qui la decisione di non darsi per vinto e di tentare la fortuna nella Lega Basket Cinese. Una scelta certamente non facile per il nostro giovane protagonista, che in poco tempo si ritrova dall’altra parte del mondo a dover imparare una nuova lingua e a doversi adeguare a nuovi stili di vita e modi di pensare. E probabilmente è proprio questo personaggio alle prese con questa difficile decisione il vero punto di forza di Nba 2k19.

Per la prima volta il giocatore è chiamato a vivere anche le emozioni del personaggio di cui deve indossare i panni. E qui di emozioni c’è ne sono tante da vivere, e spesso in contrasto tra loro: voglia di provarci, entusiasmo per una nuova avventura, ma anche paura, delusione per come sono andate le cose nel passato e incertezze sul futuro.

Questa varietà la riscontriamo anche nel nuovo editor per la realizzazione fisica e concreta del nostro alter ego virtuale. Una vasta gamma di scelta, se paragonata a quella precedente: potrete così scegliere tra vari tipi di capelli, barbe, segni distintivi e oggetti. Tutto questo senza dover pagare, completamente gratis, proprio come aveva promesso Rob Jones, Producer di Nba 2k 19.

Nulla comunque vieta al giocatore di utilizzare la moneta virtuale del gioco per poter modificare le caratteristiche fisiche e non solo del proprio alter ego con una velocità maggiore. All’interno della “La mia carriera” ritroviamo poi il “Quartiere”, una sorta di open word in cui è possibile interagire con altri giocatori, sia dentro che fuori i campi da basket.

Il giocatore, infatti, oltre a prendere parte a match o partite anche improvvisate, è libero di circolare per le strade del quartiere, di entrare nei negozi e fare acquisti, di farsi un tatuaggio o esplorare semplicemente le palestre del luogo.

L’altra importante modalità che ritroviamo anche qui è il “Mio GM”, ovvero al giocatore viene offerta la gestione in toto di una squadra di Nba, dall’organizzazione tecnica dello staff, alla selezione dei giocatori, fino al rapporto con gli organi di stampa.

In questa nuova edizione, però, sono state introdotte due grandi novità. Per prima cosa ogni giocatore è accompagnato da una scheda tecnica ben dettagliata in cui vengono enunciate le caratteristiche del giocatore, con tutti i suoi pregi e difetti.

In questo modo la scelta dei giocatori potrà essere molto più mirata e precisa. Inoltre sarà possibile ripescare e far propri vecchie leggende del mondo del basket, ovviamente inseriti come se il tempo per loro si fosse fermato a quando erano giovani.

Piccoli sogni che diventano realtà. Altra grande novità è anche l’introduzione di una nuova figura, il Mentore, ovvero un giocatore veterano a cui l’allenatore da il compito di affiancare la matricola del gruppo al fine di favorire il suo inserimento e dare dei consigli per migliorare le proprie prestazioni di gioco.

Insomma come sempre tante novità tese a sorprendere il giocatore, a creare attesa e aspettative mia deluse fino ad ora, e ad arricchire un videogioco che ormai rappresenta una pietra miliare nel panorama del gioco. Provare per credere.

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