MOTOROLA RAZR, L’HO PROVATO PER VOI!


Dopo l’annuncio avvenuto alcuni giorni fa, finalmente nella giornata di ieri, ho avuto modo di provare in anteprima il nuovo razr di Motorola. 

E’ giusto ricordare che Motorola con razr, nel lontano 2004, ha fatto storia grazie ai 17 milioni di telefoni venduti. Proprio per questo, negli ultimi tre anni il brand, proprietà di Lenovo, ha lavorato duramente per rilanciare lo smartphone a conchiglia, portando con il nuovo razr l’esperienza di un’icona del passato (aprire e chiudere lo smartphone e le chiamate con il Device a conchiglia da un senso di soddisfazione, che solo chi l’ha avuto può capire!) abbinato a tecnologie di ultima generazione.

L’obbiettivo, non è solo quello di vendere il device ai nostalgici che nel passato hanno già provato l’esperienza di razr, ma punta a conquistare anche coloro che non l’hanno mai provato, sfruttando le nuove tecnologie che stanno prendendo piede in questo settore, come lo schermo flessibile e la costruzione premium dello smartphone stesso.

In particolare, ritengo che il meccanismo di chiusura, realizzato in acciaio inossidabile, sia qualcosa di davvero innovativo e che si differenzia dal resto della concorrenza che ha già puntato sui device con lo schermo pieghevole. Credo che  Motorola razr rappresenti il top per quanto riguarda gli smartphone pieghevoli, e che sia il primo realmente utile vista la sua apertura a conchiglia. 

Quando è chiuso è estremamente compatto, sta nel taschino della giacca come se nulla fosse, ma una volta aperto, avremo a disposizione 6,2 pollici di schermo OLED in formato 21:9. Da chiuso, invece, possiamo interagire con il piccolo schermo da 2,7 pollici che permette ad esempio di scattare selfie o di interagire con le notifiche di whatsapp.

E’ giusto sottolineare, però, che al momento non tutte le app sono supportate e ottimizzate per interagire con razr, ma, Motorola ci ha rassicurato sul fatto che la società sta collaborando con Google, per rendere ottimizzate più app possibili.

Devo ammettere che il risultato ottenuto da Motorola è notevole, non solo per quanto riguarda l’estetica e i materiali utilizzati , ma sopratutto per la praticità e la comodità nell’utilizzo di una soluzione del genere, che finalmente innova un settore degli smartphone, con un prodotto che alla fine, visto il suo status symbol passato, può essere definito un «evergreen».

Infine, segnalo che Motorola ha curato in modo maniacale anche la confezione di vendita, visto che la scatola sembra uno scrigno, che volta aperto presenta uno stand e lo smartphone. Senza dimenticare che a corredo troveremo anche gli auricolari stereo e una pochette in tessuto.

Note negative? Il prezzo: si parla di 1599 euro. 

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