HUAWEI P30 – RECENSIONE


The Breakdown

La mia valutazione 8.5

In questi ultimi anni Huawei è riuscita a realizzare degli smartphone che vantano un comparto fotografico di altissima qualità, abbinato a prestazioni e hardware di qualità. E ad inizio anno con la serie P30, Huawei ha elevato ulteriormente l’asticella della qualità. Ed ora, dopo averlo utilizzato per quasi un mese, sono pronta a dirvi cosa ne penso.

CONFEZIONE DI VENDITA

La confezione di vendita include al suo interno il cavo USB / USB Type-C, un alimentatore da 5V/4.5A e un paio di auricolari.

HARDWARE & CONNETTIVITA’

Huawei P30 è dotato di processore octa-core a 7 nanometri Kirin 980 da 2.6 GHz con GPU Mali G76 MP10. A corredo troviamo 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna, espandibile, però, solo utilizzando la memoria proprietaria NM.

Non manca la connettività LTE fino a 1400 Mbps, ed è presente il Wi-Fi ac Dual Band, il Bluetooth 5.0, il sensore NFC, il jack audio, l’uscita video attraverso la porta USB Type-C 3.1. Il lettore d’impronte , invece, è stato posizionato sotto al display, e sia in termini di precisione che di velocità risulta inferiori rispetto ai lettori d’impronte classici.

DESIGN & SCHERMO

Il design del P30 è gradevole, frontalmente pecca personalità in quanto è difficile differenziarlo dagli ultimi prodotti targati Huawei, mentre la parte posteriore è eccezionale, infatti grazie ad un sistema brevettato da Huawei, si ha un effetto colori davvero molto suggestivo e originale.
In ogni caso sono di fronte ad uno smartphone ben costruito, realizzato completamente in vetro, fatta eccezione per la cornice in metallo. Inoltre la scocca è dotata di certificazione IP53 che lo protegge dalla polvere e dalla pioggia, ma attenzione: non può essere immerso in acqua. Le sue dimensioni sono 71,36 x 149,1 x 7,57 mm per un peso di circa 165 grammi.

Analizzandolo più da vicino troviamo sul lato sinistro il carrellino per le sim, sul lato destro trova spazio il bilanciere del volume e il tasto di accensione/stand-by. Sul lato corto alto è invece presente il microfono per la riduzione del rumore, mentre sul lato corto basso troviamo il jack da 3.5, il microfono principale, l’ingresso type-c per la ricarica e la griglia contenente lo speaker mono.

Il display da 6,1 pollici è un AMOLED FullHD+ con risoluzione pari a 1080 x 2340 pixel. I colori sono tarati molto bene e i neri sono profondi. La luminosità è molto alta e l’angolo di visione è praticamente perfetto. In ogni caso, possiamo regolare sia la temperatura che il colore tramite software.Come già accennato sotto al display è presente il lettore per le impronte digitali, mentre la piccola tacca superiore può essere sostituita tramite una barra nera, attraverso l’apposito menu nella impostazioni.

BATTERIA & AUDIO

La batteria integrata del Huawei P30 è da 3650 mAh. Considerandone un utilizzo medio si arriva a fine serata senza problemi e con un residuo di circa il 30% di autonomia. In ogni caso è presente la tecnologia di ricarica wireless a 22w. Rispetto ai diretti competitor (vedi Samsung S10 e iPhone XS) non è presente la ricarica wireless, che a mio avviso risulta essere di una comodità disarmante.

Il comparto audio è composto da un unico speaker mono, di buona qualità, ma indubbiamente inferiore rispetto ad S10 e iPhone XS che invece offrono audio stereo.

FOTOCAMERA

Huawei P30 è dotato di tre sensori posteriori:
– sensore da 40 megapixel con apertura f/1.8 ma SENZA stabilizzatore ottico
– sensore grandangolare da 16 megapixel con apertura f/2.2 
– sensore zoom 3x da 8 megapixel con apertura f/2.4 e stabilizzatore ottico. Lo zoom può aumentare fino a 5x sfruttando i dati del sensore da 40 megapixel (zoom ibrido).
E’ presente l’intelligenza artificiale, che riconosce le scene e tara i colori di conseguenza.
Le foto risultano risultano nitide e con colori realistici, anche con AI attiva. Ottima la modalità notturna che rispetto ai competitor ha una marcia in più.

I video vengono registrati con qualità massima 4K a 30 fps, ma sono un po’ penalizzati poichè non è presente lo stabilizzatore ottico, ma solo una sorta di stabilizzazione virtuale.

La fotocamera frontale è invece da 32 megapixel con apertura f/2.0, con selfie sempre molto luminosi e ricchi di dettaglio.

SOFTWARE

Huawei P30 è dotato di sistema operativo Android 9 con personalizzazione EMUI 9.1. Nonostante i nuovi aggiornamenti della grafica, continuo a considerarlo leggermente inferiore rispetto alle personalizzazioni offerte dai diretti concorrenti.In ogni caso, lo smartphone è fluido e veloce in ogni condizione d’uso, sia durante la navigazione web che durante le sessioni di gioco. Segnalo la presenza dei temi, con possibilità di abilitare anche il tema scuro per i menu delle impostazioni, e delle gesture di navigazione, che come sempre risultano molto funzionali.

CONCLUSIONE

In conclusione Huawei P30 è un’ottimo smartphone, che offre ottime prestazioni e una buona fotocamera.  Da migliorare invece l’audio: considerando il prezzo di listino di 799 euro si poteva almeno aggiungere lo speaker stereo.

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