FITBIT INSPIRE HR: IL FITNESS TRACKER SI FA DONNA


The Breakdown

La mia valutazione 8.5

Fitbit ha recentemente aggiornato la propria gamma prodotti, portando in Italia il nuovo INSPIRE HR: tracker dotato di rilevazione continua del battito cardiaco, con rilevazione automatica di tutte le attività giornaliere. Il suo prezzo è altamente competitivo, visto che parliamo di soli € 99,99.

Viste le dimensioni estremamente sottili, rispetto agli altri prodotti Fitbit, credo che questo INSPIRE HR è ideale per le donne, che cercano un fitness tracker leggero, elegante e personalizzabile nel cinturino.  Infatti, proprio il cinturino può essere facilmente cambiato, grazie ad un piccolo perno posizionato nella parte posteriore, rendendo di fatto la sostituzione del cinturino semplice e intuitiva. 

Cosa curiosa, è che il display ha la stessa tonalità del cinturino cui viene venduto, nel mio caso cinturino bianco e display con caratteri bianchi.

La confezione di vendita include un secondo cinturino di misura più grande, il cavetto proprietario per la ricarica, che questa volta è magnetico e a mio avviso il più riuscito fra tutti quelli provati fin’ora. 

La scocca dell’Inspire HR è realizzata in plastica di buona fattura, con un pulsante laterale sinistro che permette di accendere / spegnere il display o di tornare alla schermata precedente. Il display è un OLED monocromatico che offre una perfetta visibilità sia sotto la luce diretta del sole sia al buio. Sul retro, sono presenti i vari sensori tra cui quello per il rilevamento del battito cardiaco.

Ma non solo, Fitbit Inspire HR è resistente all’acqua fino a 50 metri, quindi può essere utilizzato per qualsiasi attività fisica, anche in piscina!

Non è presente il GPS, ma è possibile sfruttare il GPS dello smartphone per tracciare la propria attività fisica. Il conteggio dei passi, non è sempre preciso, ma anzi, direi che Inspire HR tende a sovrastimare i risultati.

Il sensore per il rilevamento del battito cardiaco è molto preciso, offrendo risultati abbastanza veritieri, anche e soprattutto durante l’attività fisica.

Il bello del FITBIT Inspire HR è rappresentato dal fatto che riesce a rilevare in automatico le varie attività, come ad esempio  la bici o la corsa, anche se a volte il rilevamento non è immediato, ma deve passare qualche minuto prima vederlo funzionare correttamente.

Un’altra funzione che amo particolarmente nei FITBIT è il monitoraggio del sonno. 

Ritengo che questa funzione, sia uno dei fiori all’occhiello per FITBIT: sempre precisa e dettagliata, con tanto di rilevamento dei risvegli notturni, dei momenti di agitazione e indicazione delle varie di sonno.

La vera e grande pecca di questo Fitbit Inspire HR è l’autonomia. Fitbit dichiara 5 giorni di autonomia, ma tenendo attivo 24 ore su 24  il sensore del battito cardiaco a malapena si raggiungeranno i 4 quattro. Giorni che salgono a 7 se invece teniamo disattivato il medesimo sensore. Credo che su questo aspetto si potrebbe fare decisamente di più, considerando che alcuni concorrenti come Xiaomi offrono fino a due settimane di autonomia.

Inspire HR non ha  solo funzioni per il fitness tracker, ma vanta anche funzioni smart che permettono al braccialetto di ricevere notifiche da qualsiasi app attraverso la vibrazione del braccialetto e nel caso di ricevimento di chiamate, oltre alla vibrazione, comparirà anche il nome del chiamate sul piccolo display.

Inoltre, possiamo avviare il timer, impostare la sveglia (ma solo utilizzando l’app sullo smartphone) e persino controllare il ciclo mestruale.

Molte delle funzioni sopra necessitano dello smartphone e dell’app Fitbit per poter consultare i risultati, ma i risultati sono molto precisi, anche se mi preme sottolineare che i dati ottenuti vanno comunque presi con le pinze, sopratutto per quanto riguarda la rilevazione dei passi, perché ci possono essere delle discrepanze rispetto ai risultati ottenuti con altri dispostivi,

FITBIT Inspire HR è un dispositivo che consiglio vivamente per tutti coloro che vogliono monitorare sia il proprio movimento giornaliero che la qualità del sonno. Da migliorare l’autonomia


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