Manca esattamente un mese per l’Expo 2015, il grande evento che vedrà la città di Milano al centro di un particolare interesse, non solo di carattere nazionale, ma addirittura internazionale. Tutti i riflettori sono puntati su di essa. Per cui nessun errore è concesso, i lavori devono terminare in tempo per l’apertura ufficiale prevista per il primo Maggio. Insomma, l’Italia non può e non deve deludere le aspettative generali: sarebbe una figuraccia troppo grande da affrontare.

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Ma c’è da preoccuparsi? Secondo alcune indiscrezioni vi sono alcuni ritardi e molti padiglioni non hanno ancora visto la luce. Purtroppo non si tratta di un “pesce d’Aprile”. E se consideriamo l’imminenza della scadenza allora l’ansia la fa da padrona.

Ed è proprio tra l’ansia e la paura che si insinua Ceres, la nota azienda di birra, che cerca di smorzare i toni con una ventata di ironia e sarcasmo. Così il primo Aprile, giornata nota per gli scherzi, Ceres decide di dar vita ad un nuovo caso di istant marketing. Il motto che domina la pagina web dell’azienda è il seguente.” Portiamo una birra a questi ragazzi”.ceres_expo

Lo scopo è quello di puntare i riflettori sui veri eroi di questo grande evento, ovvero gli operai che ogni giorno, dalla mattina alla notte, cercano di dar forma ad un sogno, ad una speranza.

Anche se questo vuol dire impiegare tutte le forze o semplicemente combattere contro il tempo che scorre inesorabile.

Alle ore 17 all’uscita dei cantieri a Rho ogni operaio riceverà una birra fresca e un pezzo di focaccia messo a disposizione dall’agenzia creativa Bcube che ha co-firmato il progetto.

Un piccolo gesto, ma allo stesso tempo un gran riconoscimento per tutta la macchina operativa messa in moto dall’Expo e che è la vera anima dell’evento stesso. Senza di loro, senza ogni singolo operaio, nulla di quello che vedremo sarebbe stato possibile. Per saperne di più e prender parte a questo progetto consultate  http://on.fb.me/1C6nYc2

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