Ieri una notizia dal sapore tutto italiano ha fatto il giro del mondo in pochissimo tempo. Silvio Berlusconi, ex premier, accusato di concussione e prostituzione minorile, è stato assolto dalla Cassazione nel processo Ruby. Si tratta di un evento che per anni interi ha paralizzato l’attività dei media, scuotendo il mondo politico italiano e non solo, e spaccando in due l’opinione pubblica.

Completo sdegno o voglia di ironizzare: sul web in pochi minuti si è scatenato un vero e proprio inferno: da un lato quelli profondamente delusi dal decorso giudiziario e che non si sono limitati nell’ esprimere la propria mancanza di fiducia nel senso di giustizia italiana, e dall’altro, coloro che, pur nutrendo dei dissensi, hanno canalizzato le polemiche in un senso d’ironia fortemente pungente e acuta.

È un po’ quello che è avvenuto sulla pagina Facebook di Ceres, famosa marca di birra. Poche parole, ma in grado di evocare pensieri e riflessioni non da poco. Il post recita “A proposito di assoluzioni, allora la Ceres è analcolica”. Il tutto supportato da un’immagine semplice, ma allo stesso tempo di grande impatto, ovvero un martello da giudice posto su di un tavolo.

Qui non vogliamo giudicare il comportamento del brand, forse un po’ azzardato e rischioso, quanto evidenziare un altro esempio di istant marketing. Grazie all’avvento dei social media, infatti, brand e istant marketing viaggiano spesso sullo stesso binario.

Si pensi per esempio al Super Bowl del 2013 quando Oreo twitta un biscotto avvolto nell’oscurità: “You can still dunk in the dark”. Difficile per un brand commerciale non voler cavalcare l’onda degli eventi che sul web impazzano.

Intrusioni che si traducono in poco tempo in visualizzazioni, apprezzamenti e condivisioni. Un modo immediato e gratuito di farsi pubblicità, senza privarsi del piacere di esprimere le proprie idee.

Per chi volesse dare un’occhiata personalmente alla pagina Facebook di Ceres, vi invitiamo a cliccare su questo link http://on.fb.me/1MvB6PY

 

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